Una premessa è dovuta: Io sono un ascoltatore e non un addetto ai
lavori, se vi aspettate analisi tecniche sul disco potete chiudere la pagina,
io parlo di emozioni in musica e tanto mi basta.
“Ciao Maz” - “Ciao Fabio” e sorridente si presenta con questo CD nuovo
di pacca uscito solo due giorni fa!
E’ così che tutto ha inizio e decido di parlarvi di un gruppo e del
loro disco omonimo “l’Ombra della Sera”, ma cos’è il progetto OdS?
L’Ombra della Sera è un
disco uscito negli anni settanta e rimasterizzato nel 2012.
No seriamente, prima scherzavo, è un disco degli anni settanta
pubblicato nel 2012!
Non ci credete? Eppure è quel che penserete una volta ascoltato, eh
sì, perché questo album suona come un disco degli anni 70 registrato con le
moderne tecnologie, fantastico! Un disco registrato nei mesi scorsi che suona
vintage! Il segreto? Strumentazione d’epoca, ovvio! Ci sono tutti, ma proprio
tutti gli strumenti che hanno reso eterna la musica dei seventies: Mellotron,
MiniMoog, Hammond, Theremin, Fender Rhodes, ecc…
L’Ombra della Sera ha
riarrangiato e stravolto sigle tv di classici d’epoca aggiungendo quel tocco
personale che rende il disco molto più interessante di una semplice compilation
di sigle originali, i famosi sceneggiati che molti di voi ricorderanno ora
godono di sfumature Dark Progressive e Sperimentali che si alternano e si fondono
con gran classe tra loro. Voglio osare senza spifferare troppo o vi levo il
gusto di scoprire quest’album, nella quinta traccia “l’eco” dei Van Der Graaf Generator vi attraversa con
un Sax di grande presenza! Insomma i brani sono completamente reinterpretati in
modo tanto eccellente da ritrovarsi davanti ad un disco che, è sicuramente un
tributo, ma del tutto originale, un lavoro che fa più pensare a un nuovo album
piuttosto che una cover compilation, ascolto dopo ascolto sono giunto ad una
conclusione, preferisco queste versioni a quelle originali, è solamente un
parere personale ma son sicuro che molti di voi saranno d’accordo con me una
volta “assaporato e assorbito” questo disco.
Pensandoci bene “Gamma” già
in versione originale lascia spazio a possibili interpretazioni progressive,
diciamo che si presta, ma gli altri brani chi lo avrebbe mai detto!? Gli
sceneggiati influenzati da VDGG e KC sono diventati Progressive, serviva un
colpo di genio per pensare ad un'evoluzione di tale portata!
Durante l’ascolto noterete che è stata riservata particolare
attenzione e cura alla qualità e spazialità dei suoni, un ottimo lavoro che
indubbiamente ha reso questo prodotto ancor più accattivante, in alcuni
passaggi è veramente piacevole concentrarsi su un singolo strumento, ad esempio
la batteria che “rimbalza” pulita come piace a me, un vero tocco di classe con
grande soddisfazione del canale sinistro!
La scaletta (44’40”) è formata da titoli come “Gamma”, “La Traccia Verde”, “Il Segno del
Comando (Cento Campane)”, “Ritratto di Donna Velata” e “Ho Incontrato un’Ombra
(a Blue Shadow)”, insomma ci sono brani firmati Enrico Simonetti, Riz Ortolani e Berto Pisano, che altro volete di
più? Non avrei saputo scegliere meglio, ma non c’è da meravigliarsi, l’Ombra della Sera non è certo un
gruppo di dilettanti.
Ma chi si cela dietro il nome “l’Ombra della Sera”? Ve lo dico io!
Musicisti che hanno già dimostrato in passato le loro qualità e doti artistiche
in vari progetti come la Maschera di Cera e questo non fa
eccezione!
Sto parlando di Agostino Macor, Mau Di Tollo e Fabio Zuffanti, tra gli ospiti troviamo Alessandro Corvaglia, Andrea Monetti, Paolo Furio Marasso, Roberto Nappi Calcagno e Francesco Mascardi.
Ora non voglio diventar prolisso, star qui a parlarvi di ogni singolo
aspetto di questo progetto sarebbe veramente noioso per voi e stancante per me,
quel che dovete sapere è che questo è un disco che merita! Accendete il
lettore, alzate il volume e lasciatevi trascinare, è la cosa migliore e non c’è
recensione che tenga, le vostre orecchie sono i giudici migliori, le vostre,
non quelle degli altri, perché nessuno potrà mai dirvi con verità assoluta
com’è un disco, sono solo opinioni ed io ho detto la mia.
Chiudo con un pensiero che voglio condividere: questo progetto mi ha
incuriosito e affascinato da subito e dopo averlo “toccato con mano” spero non
si fermi qui perché lo ritengo veramente valido e interessante, ha grandi
potenzialità per sviluppi futuri e spero di sentirne delle belle.
Chi è interessato al Vinile deve attendere Aprile, uscirà in Edizione
Limitata.
Disponibile su Amazon:
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Intanto qui potete gustarvi un assaggio: http://soundcloud.com/zuffantiprojects/gamma
Buon Ascolto
Maurizio “MaZ” Raso
[© Maz]

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